al mese per i bimbi da 3 anni che vivono nei villaggi
al mese per i bimbi da 0 a 3 anni che vivono presso l’orfanotrofio Alleluya
all’anno per la gestione di tutta la struttura
Alleluya Care Centre è un’organizzazione no profit che opera per proteggere, curare e dare un futuro ai bambini ospitati presso la propria struttura.
Questo centro, creato nel 2003 a Namwera, nel sud del Malawi, è stato fortemente voluto dalla fondatrice Rita Milesi per rispondere alle drammatiche condizioni di vita della popolazione locale. In un paese segnato da povertà estrema, siccità, carenza di cibo e piaghe come AIDS, malaria e TBC, l’Alleluya Care Centre rappresenta ancora oggi una speranza concreta per i più vulnerabili.
Il Centro accoglie bimbi da 0 a 3 anni, spesso affidati dai centri sociali o lasciati dai familiari impossibilitati a prendersene cura. Qui i piccoli trovano un ambiente sicuro e accogliente, dove ricevono assistenza a 360°: alimentazione adeguata, cure sanitarie e tanto affetto. L’obiettivo è garantire loro un futuro migliore, offrendo non solo aiuto materiale ma anche un luogo dove crescere protetti e amati. Ma i progetti di Alleluya abbracciano tutta la Comunità e parallelamente alla difesa dei bambini vengono sviluppate infrastrutture, scuole, case, si insegnano lavori, si offrono borse di studio, tutto per gettare le basi per una vita migliore.
Alle origini di questa realtà ci sono l’impegno e il coraggio di Rita Milesi, missionaria laica che ha dedicato oltre 40 anni della sua vita all’Africa. Sebbene oggi Rita non ci sia più, il suo spirito e la sua visione continuano a vivere nel lavoro dell’Alleluya Care Centre: la speranza di una vita migliore per tanti bambini, i progetti realizzati e l’impegno di un team che ha ereditato i suoi insegnamenti e ne porta avanti la missione con Associazione MALAWI NEL CUORE ODV tutti assieme abbiamo raccolto il testimone carico delle sue aspettative, abbiamo rispettato il suo ultimo desidero “Avanti e Meglio di Prima” e, a testa bassa con grande impegno, abbiamo percorso la strada tracciata in Malawi: l’Alleluya Care Centre di Rita.
In Malawi tutti la chiamavano “Mamma Lita” ma prima della lunga avventura africana, Rita ha lavorato per una dozzina d’anni nelle strutture pubbliche di Bergamo e Milano come infermiera e come educatrice in un asilo nido di Dalmine (BG). L’amore per i bambini è stato un marchio, una inclinazione che l’ha abitata fin da quando studiava alle elementari.
Durante la sua vita si è impegnata per dare un futuro a chi non l’avrebbe potuto avere e, per questo, ha trascurato anche la sua salute. Ora il suo sogno deve continuare a vivere.
Continuare a mantenere vivo il progetto di Rita, è oggi il compito principale degli amici di Rita che grazie all’impegno di Luigi Fusini, direttore operativo dell’ONG che supporta il centro e di sua moglie Mariella Giambellini, collabora con le Suore Cappuccine di Madre Rubatto che hanno inserito una loro comunità all’interno dell’Alleluya Care Centre, in un piccolo convento voluto proprio da questa instancabile volontaria italiana.
Il senso della vita consiste nel saper gioire di essa e nel renderla più bella per ogni essere umano.
Rita Milesi
Rita è nata a Erve nel 1943, ultima di sedici fratelli. Dopo aver completato le scuole elementari e medie a Bergamo, nel 1968 inizia a specializzarsi in pediatria infantile, per poi partecipare a un corso in malattie tropicali nel 1972. Per oltre dodici anni lavora come infermiera ed educatrice nell’asilo nido di Dalmine (BG) e nelle strutture pubbliche di Bergamo e Milano.
Nel 1974, spinta dalla sua vocazione al servizio, intraprende un importante missione con il Celim (organismo di volontariato cristiano internazionale) si trasferisce in Malawi, dove rimarrà per dieci anni, dedicandosi all’assistenza infantile nell’ospedale locale.
Dopo una breve esperienza di tre anni in Costa d’Avorio, Rita decide di tornare in Malawi. Stabilitasi a Chigweje, presso il Sister Martha Hospital, si dedica agli orfani malati e denutriti. Qui, si fa portavoce delle loro necessità, chiedendo al vescovo una nuova casa per accoglierli, e così, dopo lavori di ristrutturazione, nasce la “Casa Alleluya”.




















A Namwera, Rita inizia a raccogliere i bambini abbandonati, molti dei quali affrontano gravi malattie, come l’AIDS e altre complicazioni. Con il supporto di alcune donne del luogo e l’aiuto di amici e gruppi di sostegno in Italia, affronta le sfide quotidiane per offrire aiuto e amore a questi bambini. Con il passare degli anni, i bambini crescono, e Rita si impegna a garantire non solo la loro salute ma anche la loro istruzione e l’inserimento nella comunità. [link progetti]
Diventa direttore del N.A.C.C. (Namwera Aids Co-ordinating Committee), un gruppo di associazioni che si occupano in particolare dell’assistenza agli orfani, avvia la costruzione di un grande asilo nido capace di accogliere 120 bambini. In un contesto dove le malattie infettive continuano a colpire la popolazione adulta, il N.A.C.C. si prefigge di accompagnare i più giovani dall’infanzia all’insegnamento di una professione, per renderli autosufficienti.
Tra i progetti avviati, emerge anche la scuola per lattonieri e un’iniziativa per istruire le ragazze in dattilografia e nell’uso dei computer.
Nel 2002, a causa di mancanza di fondi, la Diocesi di Mangochi annuncia la chiusura della struttura. Determinata a non abbandonare i suoi bambini, Rita decide di vendere tutti i beni che i suoi genitori le hanno lasciato in Italia e, con l’aiuto dei suoi amici e dei gruppi di sostegno, inizia la costruzione dell’orfanotrofio Alleluya Care Centre. Oggi, questo progetto è una realtà vitale per la comunità.
Per poter aiutare con progetti umanitari è importante saper ascoltare quello che la gente del posto ha da dire… Usare la loro conoscenza, rispettare le loro tradizioni, abitudini e cultura… Conoscere i codici di comportamento, i tabù e persino le superstizioni… Non basta avere denaro da investire, bisogna soprattutto saperlo usare in modo che sia veramente utile in breve che a lungo termine.
Rita Milesi
Rita nei suoi 40 anni di attività, grazie alla sua grande tenacia e perseveranza nel portare a compimento impegnativi progetti umanitari con passione e amore per i piccoli orfani è riuscita a salvare più di 2500 bambini. Rita si è spenta in Italia il 16 gennaio 2021 in seguito a un male incurabile, ma le sue ceneri riposano in Malawi, sotto un albero scelto proprio da lei vicino ai suoi bambini.







